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– Milano, 3 ottobre 2012 –

CHIE ARTGALLERY, Milano V.le Premuda 27

9-20 ottobre 2012

L’autunno è, sotto alcuni punti di vista, una delle più belle stagioni dell’anno, per i colori caldi e variopinti dei quali la natura si ricopre e per i paesaggi incantevoli che ci dona, prima dell’arrivo imminente del gelido e buio inverno.

In questa mostra collettiva quindi, si potranno osservare le opere di tre artisti che meglio esprimono questa stagione attraverso il loro animo e la loro poetica.

Karim Carella fotografo, nel quale domina l’idea della presenza in assenza di qualcuno o qualcosa. Gli elementi e i soggetti, prevalentemente attinti dalla natura e dai paesaggi, sono semplici e sono ripresi in modo diretto, senza artifizi né filtri, per agevolare la compartecipazione emotiva dell’osservatore. In questa fotografia, fatta di silenzi e di assenze, regnano la quiete e l’indefinito, gli spazi sono eterei e privi di collocazione spazio-temporale. I colori sono il bianco e nero, in un contrasto di luci e ombre che si imprimono in modo netto nello sguardo e nella mente. Il valore sinestetico delle immagini richiama la poetica tardo romantica e decadente della “reverie”. Come in un sogno fantastico, la fotografia accompagna lo spettatore su un sentiero mai conosciuto, alla scoperta di quelle emozioni e sensazioni che, sorprendentemente, le piccole cose possono svelarci.

Enrico Cecini nasce a Roma nel 1983. Compie studi scientifici e musicali, per quanto riguarda le arti visive è autodidatta. Manifesta da sempre il proprio estro artistico in forma eclettica, un filo conduttore che lo ha accompagnato mentre esplorava discipline molto distanti tra loro. Come scultore predilige il contatto fisico con il lavoro, le tecniche utilizzate sono sia tradizionali che innovative, con una particolare predilezione per l’artigianato, rivisto in chiave personale, fortemente influenzato dal proprio background, conoscenze scientifiche in primis. Si ritiene un esordiente. I suoi interessi attuali spaziano tra: fisica dei sistemi complessi, machine learning, neurologia, neuroscienze della visione, fisiognomica, ottica degli ologrammi, materie plastiche, sartoria, fibre naturali ed artificiali, chimica dei pigmenti, matematica discreta, indagine sugli archetipi umani con particolare interesse alla loro possibile origine evoluzionistica.

Hannah Elisabeth Walstra Hogeboom si laurea in Belle Arti scultura / pittura all’Istituto d’Arte Minerva Groningen nei Paesi Bassi dove vive tuttora ed insegna in questo College storia e geografia. Dagli anni ’90 partecipa a numerose mostre personali e collettive in tutta Europa.

Ha partecipato in questa galleria alla mostra collettiva “Sogno e Follia” a giugno 2012.

Testo critico a cura di Ilaria Sisti