Resume

Karim Carella nasce a Bari nel 1970, eredita dal padre (che possedeva una Hasselblad) la passione per la fotografia, anche se rimane puramente un hobby fino al 2008. Coglie l’occasione di un viaggio in Canada per avvicinarsi a un approccio più professionale, anzitutto tramite l’acquisto di attrezzatura. L’apprendimento della tecnica, totalmente da autodidatta, lo si deve a internet, al confronto con altri appassionati e alla lettura di saggi e libri, nonché alla visita sistematica di mostre e musei. Da subito si è appassionato e specializzato sul genere paesaggio, ispirandosi a maestri con Michael Kenna e Josef Hoflehner.

La ricerca di uno stile personale ha portato a una coerenza formale che ha come punti fermi il bianco e nero e il formato quadrato. Accanto a questi, ricorrono elementi come: il minimalismo compositivo, le lunghe esposizioni e i contrasti accentuati (uno degli aspetti su cui l’autore più si concentra in post-produzione; fase per altro ridotta alla “camera chiara”).

All’interno di questi cardini si muove l’esplorazione del fotografo. Esplorazione di luoghi: le sue immagini sono scattate in campagne, cime di montagna, spiagge; ovunque nel mondo ci sia da raccontare la bellezza di un paesaggio. Esplorazione poi di generi: infatti le sue immagini vanno dal macro, al paesaggio, fino anche ad uno stile più narrativo. Esplorazione, infine e soprattutto, all’interno dell’arte fotografica e del suo rapporto con l’autore.

A livello tematico, gli scatti spaziano dai dettagli fortemente ingranditi che aspirano all’astrazione, alla forma pura al figurativo, in cui oggetti e paesaggi sono riconoscibili, anche se non ancora determinabili. È il caso delle spiagge deserte, dei villaggi innevati, dei trabucchi in disuso. Ci sono infine scatti, all’interno dei quali è facile intravedere l’abbozzo di una narrazione: il riconoscimento di luoghi reali che ricordano quelli delle fiabe, facenti parte dell’immaginario infantile di ciascuno.

Il comune denominatore di queste immagini è senza dubbio la ricerca, personale e solitaria, di esprimere un periodo di tempo, un contesto, fuggevole ma contemplato, al di fuori di qualsiasi razionale e deterministica cronaca dell’avvenimento o del luogo.

Nelle sue creazioni domina l’idea della presenza in assenza di qualcuno o qualcosa, si respira un’atmosfera silenziosa, intima, quasi sfumata e priva di qualsiasi forma di impurità.

Le fotografie di Karim Carella risiedono nel regno dell’etereo e dell’indefinito, sono pervase da un forte senso di spiritualità che conferisce a tutta la sua opera un tono che, seppur forse estraneo alle mode, appare pacificamente rassicurante, dolce e armonioso.

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RICONOSCIMENTI

 

2017 Monochrome Awards

– Honorable mention for “Born in the 18th century” photograph – Fine Art;

2017 ND Awards

– Honorable mention for “Tyrsenoi (their land) – the trees over the hills” series – Fine Art landscapes;

2017 Black & White Spider Awards

– Nominee for “Fortytwo cypress trees” photograph – Fine Art;

– Nominee for “Four buoys” photograph – Fine Art;

– Nominee for “Born in the 18th century” photograph – Nature.

2017 IPA International Photo Awards

– Honorable mention for “Born in the 18th century” photograph – Fine Art landscapes;

2016 Monochrome Awards

– Honorable mention for “Rocks in the clouds (studio 18)” photograph – Fine Art;

– Honorable mention for “The old barn under the clouds” photograph – Landscapes.

2016 ND Awards

– Honorable mention for “Streetlights in the park” photograph – Fine Art landscapes;

– Honorable mention for “The pawns and the chessboard” photograph – Fine Art Conceptual.

2016 Black & White Spider Awards

– Nominee for “Rolling” photograph – Abstract;

– Nominee for “Flows” photograph – Nature.

2016 IPA International Photo Awards

– Honorable mention for “Sealos” photograph – Fine Art landscapes;

– Honorable mention for “Rolling” photograph – Fine Art landscapes;

– Honorable mention for “The western ridge” photograph – Fine Art Landscapes.

2016 MIFA Moscow International Foto Awards

– Honorable mention for “Tribute to Venice” photograph – Architecture Cityscapes;

2015 ND Awards

– Honorable mention for “Phoenician fishing” project – Fine Art landscapes;

2015 MIFA Moscow International Foto Awards

– Honorable mention for “Rocks in the clouds” project – Fine Art landscapes;

– Honorable mention for “Phoenician fishing” project – Fine Art landscapes;

2015 IPA International Photo Awards

– Honorable mention for “Rocks in the clouds” project – Fine Art landscapes;

– Honorable mention for “The remote lake” photograph – Fine Art landscapes;

2014 Black & White Spider Awards

– Nominee for “Rocks in the clouds (studio 16)” – Nature;

– Nominee for “Totem” – Nature.

2014 IPA International Photo Awards

– Honorable mention for “Once upon a time” project – Fine Art landscapes;

– Honorable mention for “White hot springs” project – Fine Art landscapes.

2013 IPA International Photo Awards

– Honorable mention for “Phoenician fishing” project – Architecture historic;

– Honorable mention for “Old stone bridge” – Architecture bridges;

– Honorable mention for “Hold fast MacLeod” – Architecture historic;

– Honorable mention for “Old church ruins” – Fine Art landscapes.

2012 IPA International Photo Awards

– Honorable mention for “Presences from the past” – Fine Art;

– Honorable mention for “Shining house” – Fine Art;

– Honorable mention for “Survivors” – Fine Art;

– Honorable mention for “Survivors” – Nature.

2011

– Quarto classificato Concorso nazionale “Natura l’acqua” organizzato dalla rivista Newton, dalla Nikon, da Epson e patrocinato dall’ente per la promozione del turismo in Norvegia.

– Finalista concorso nazionale “Obiettivo Terra 2011” della Fondazione Univerde e Società Geografica Italiana (Medaglia del Presidente della Repubblica, Patrocinio del Ministero dell’ambiente e del Turismo);

– Finalista concorso nazionale “BW vs COLOR” organizzato dal Gruppo Costaphoto01.


 

PROGETTI

2014 – “Once upon a time” – Una delle più antiche formule espressive risalenti alle origini della scrittura per mostrare le ambientazioni più classiche di fiabe e racconti persi nel tempo.

2013 – “Phoenician fishing” – Alla scoperta delle antiche tradizioni e dell’antica armonia ormai perduta tra uomo e natura in un viaggio sui Trabucchi.

2012 – “Rocks in the clouds” – Una serie in continua espansione che ritrae il dualismo tra l’etereo e la materia indugiando sull’osservazione delle onde che si infrangono sulle rocce.

2011 – “Lifeblood” – Le quattro stagioni costruite sui segni primari delle linee orizzontali, verticali, oblique e curve, in un ciclo vitale che simboleggia la ciclicità della vita stessa.

2010 – “Effimeri” – Fotografie sul tempo e la natura, minerali, vegetali, animali, aria, acqua, terra, congelati in un istante effimero a contrastare la fugacità del tempo.


 

ESPOSIZIONI

2017

Settembre – “Tyrsenoi – their land” personale presso Casa Azul, Follonica (GR)

2014

Maggio – “Assolo” personale al MIA art fair, Milano

2013

Ottobre – “Assolo” personale presso Spazio Raw (Milano);

Giugno – “Image Nation” collettiva presso Officine Creative Ansaldo (Milano);

2012

Ottobre – “I colori dell’autunno” collettiva presso Chie Art Gallery (Milano);

Ottobre – “Omaggio a Giorgio Morandi” collettiva presso Wikiarte Gallery (Bologna).

2011

Ottobre – “Effimeri” personale presso Associazione artistico-culturale Magister Ludi (Milano).

Agosto – “Effimeri” personale presso spazio civico Parco nazionale Majella (Chieti);

Agosto – “I notturni di Penna” collettiva presso spazio civico Parco nazionale Majella (Chieti);

Marzo – “Effimeri” personale presso Choreia Atelier delle Arti (Bari).